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Giornale di Scavo — Guida all'uso

Il diario di scavo digitale per iPhone e iPad. 100% offline: i tuoi dati restano sul dispositivo.

In due parole

L'idea è una sola: ogni giornata di scavo è una pagina che si compila da sola. Tu registri le cose dove capita — un punto GNSS nel Rilievo, una foto nei Media, le ore nel Cantiere — e la pagina del giorno nel Giornale le raccoglie tutte automaticamente. A fine settimana o a fine scavo, i report si generano da soli a partire dalle pagine.

La giornata tipo

  1. MattinaApri la pagina del giorno, annota meteo e diario (anche a voce con Detta)
  2. PresenzeNel Cantiere registra chi c'è e le ore
  3. RilievoAcquisisci i punti GNSS; verifica un caposaldo se usi l'RTK
  4. FotoScatta dai Media: le coordinate si agganciano da sole
  5. DisegniRicalca la sezione o la pianta su una foto («lucido»)
  6. MaterialiCon le cassette davanti, registra quello che è uscito: Cantiere → Materiali
  7. SeraDal tab Report genera il giornaliero: PDF pronto da inviare

Primi passi

  1. Al primo avvio trovi già un sito di esempio. Per crearne uno tuo tocca il nome del sito in alto (icona 🗺) → Nuovo sito… e dagli un nome (es. «Colle Sant'Angelo — Saggio 3»).
  2. Il nome del sito attivo è sempre visibile in alto: tutte le schede mostrano i dati di quel sito. Per cambiare sito, tocca di nuovo il nome: l'elenco è sotto il titolo «I tuoi siti», e con Rinomina sito… correggi un nome senza perdere niente.
  3. Concedi i permessi quando richiesti: posizione (per i punti), fotocamera (per le foto), microfono (per la dettatura), Bluetooth (solo se usi un ricevitore esterno).

Le cinque schede

📓 Giornale

  1. Tocca una giornata per aprire la sua pagina: diario, meteo, presenze, punti, foto e disegni del giorno sono già lì.
  2. Scrivi il diario o tocca Detta e parla: la trascrizione avviene sul dispositivo, funziona anche senza rete.
  3. Il meteo si scrive a mano (es. «Sereno, 28 °C, vento leggero») oppure si rileva con Rileva, che chiede le condizioni del momento al servizio meteorologico norvegese. Serve la rete e vale solo per la giornata di oggi: il tempo di ieri non è più recuperabile. Un secondo tocco nel pomeriggio aggiunge una misura. Quello che scrivi a mano vince sempre.
  4. Rilevando, all'esterno va solo la posizione della zona arrotondata a circa 11 metri, e nei report la riga esce nella lingua del report.
L'elenco delle giornate
L'elenco delle giornate
La pagina di una giornata
La pagina di una giornata

📍 Rilievo

  1. Il pannello in alto mostra la posizione live: coordinate, quote, precisione e tipo di fix (GPS / RTK Float / RTK Fix).
  2. Se usi un'asta, imposta l'Altezza antenna (m): la quota del punto viene ridotta a terra automaticamente.
  3. Tocca Acquisisci punto. Il nome è progressivo (P001, P002…), ma puoi digitarne uno tuo (es. «US 102 — quota fondo») e aggiungere una nota.
  4. Passa da Lista a Mappa per vedere i punti sul posto; dalla mappa puoi attivare il catasto o un altro servizio WMS.
  5. I capisaldi (🏁) vivono nella loro sezione: importali da CSV o creali, poi apri la Verifica in tempo reale e controlla gli scarti ΔN/ΔE/ΔQ con il puntale sul chiodo, prima di cominciare a rilevare.
  6. Sotto Libretti c'è il libretto di campagna per il livello ottico: stazioni, letture indietro e avanti, quote calcolate da un caposaldo di partenza, con il controllo di chiusura. I punti livellati entrano nel sito con la loro quota, come quelli GNSS.
  7. Sui dispositivi con scanner LiDAR (iPhone Pro dal 12 in su, iPad Pro) compare Misura 3D PRO: inquadra lentamente finché la superficie si ricostruisce, poi tocca i due punti da misurare e leggi distanza, distanza orizzontale e dislivello. Con Ancora a caposaldo scegli un caposaldo di quota nota e tocchi il suo punto sul terreno: da lì in poi ogni misura porta anche la quota s.l.m. dei due estremi. Fissa tiene la misura nella scena, Scarta misura la butta, Riporta nel diario ne fa un testo che correggi prima di confermare. È una misura ottica, e l'app lo dichiara scrivendo «LiDAR ±cm»: serve per un dislivello o una lunghezza presa in fretta sul posto, e non sostituisce il GNSS né il livello. Sui dispositivi senza scanner il pulsante non c'è affatto.
  8. Sotto il pannello ci sono le Registrazioni NMEA: il flusso grezzo del ricevitore esterno PRO finisce su file da sé — la registrazione parte quando accendi l'antenna e si chiude quando la spegni, senza che tu debba ricordartene. Serve per rileggere una giornata dubbia o per consegnare il grezzo a chi post-processa. I file si condividono e si eliminano, tranne quello della registrazione in corso; l'elenco si apre anche a ricevitore spento, così i file di ieri restano raggiungibili.
Il pannello GNSS del Rilievo
Il pannello GNSS del Rilievo
Punti e capisaldi sulla mappa
Punti e capisaldi sulla mappa

Ogni punto salva entrambe le quote: ellissoidica e ortometrica (s.l.m.). Col GPS interno del telefono la quota s.l.m. può non essere disponibile: serve un ricevitore esterno (vedi sotto).

📷 Media

  1. Scatta con il pulsante fotocamera o importa dal rullino.
  2. Le foto prendono nome progressivo (F001, F002…) e vengono georeferenziate con l'ultima posizione GNSS disponibile.
  3. Allo scatto l'app registra anche la direzione di ripresa dalla bussola: nel dettaglio della foto e nei report leggi «vista da SO — 214°», e per gli scatti a piombo (pianta, fondo di una US) la dicitura zenitale con la direzione del bordo alto. Se la bussola è disturbata, l'app lo dice.
  4. Tocca una foto per titolo e note (es. «US 102 da nord»).
  5. Condividi scheda PRO genera la scheda fotografica di documentazione: la foto con sotto i dati di scatto (sito, numero, data e ora, coordinate, quota, direzione), una vista satellitare con il segnaposto e il cono di ripresa, la barra della scala della mappa e la freccia del nord. La mappa richiede la rete: senza, la scheda esce comunque, con il pannello dati allargato.
  6. Scala virtuale posa sulla foto i riferimenti che sul campo non avevi. Prima Calibra la foto: tocchi i due estremi di una distanza che conosci — una tacca del righello, il lato di un mattone — e la dichiari in centimetri. Poi metti quello che serve: Metrino 5 cm, Metrino 10 cm o Metrino 20 cm, Palina 50 cm, Palina 1 m o Palina 2 m, Quadrato 10×10 cm, Crocetta di riferimento e Freccia del nord. Ogni elemento ha la sua resa (Barra piatta, Asta reale, Righello a tacche), grandezza, spessore e rotazione; per spostarne uno tienilo premuto e trascinalo — così il pizzico per zoomare non lo sposta per sbaglio.
  7. Aggiungi misura misura una distanza qualunque sulla foto con due tocchi. Il numero non viene mai salvato: se ricalibri, tutte le etichette si riscrivono da sole. Sulle foto scattate a piombo dall'app la freccia del nord nasce già orientata sull'azimut registrato, e il report lo dichiara; se la ruoti tu, la dicitura passa a «dichiarato». Condividi con scala esce una copia della foto con sopra quello che hai posato — Condividi foto resta l'originale nudo, col suo EXIF.
  8. Elabora in serie PRO (menu in alto nei Media) prende un gruppo di foto dalla libreria e le passa tutte al conta e misura, una dopo l'altra: ogni foto diventa una foto del sito con la data dello scatto, e ognuna avrà la sua scheda materiale nuova da confermare. Lo schermo resta acceso per tutta la serie. Se esci o la interrompi, le foto già pronte restano in bozza e Riprendi la serie riparte da dove era. Alla fine la revisione ti passa le schede una per una: correggi provenienza, classe e quantità, e confermi.
La galleria delle foto
La galleria delle foto
Il dettaglio di una foto georeferenziata
Il dettaglio di una foto: coordinate, quota e direzione di ripresa
La scheda fotografica generata
La scheda esportata: i dati di scatto, la vista satellitare con il cono di ripresa, la scala della mappa e la freccia del nord

🧮 Conta e misura (nei Media)

Il vassoio di frammenti fotografato dall'alto, e l'app che li conta e li misura da sola. Vive sulla foto di un materiale: la apri dalla sua scheda e tocchi Conta e misura PRO.

  1. Prima la scala. L'app cerca da sé la stecca metrica nella foto: se la trova ti dice quante caselle ha letto, tu dichiari quanto misura una casella (1, 2, 5 o 10 cm) e tocchi Usa la proposta. Se non la trova, tocchi a mano i due estremi di una distanza nota. Puoi anche scegliere Non calibrare: allora si conta soltanto, e l'app scrive che le misure non ci sono — non le inventa.
  2. Il modello scontorna tutte le forme della foto: può volerci qualche decina di secondi. Quello che compare è una proposta, non un risultato: un tocco esclude una forma, un altro la riprende. Unisci fonde in una sola le forme che sono lo stesso pezzo spezzato in due; Limita a un'area ti fa disegnare col dito il recinto del vassoio, e la ricerca resta lì dentro; Passata fine ripassa solo dove non aveva trovato niente. I sospetti — le forme che sembrano sfondo, il telo, l'ombra — si raggruppano e si escludono in un colpo solo.
  3. Con Materiale della forma tocchi un pezzo e dici cos'è; Materiale per tutte lo dà a tutte insieme, o solo a quelle rimaste senza. Proponi il materiale chiede al modello sul dispositivo di indovinarlo: è una proposta da verificare, e la tua scelta vince sempre.
  4. Avanti apre il foglio di conferma con il testo già scritto: il conteggio, le misure (lato maggiore × lato minore, in ordine), e le dichiarazioni oneste — «di cui N senza misura attendibile» quando una forma non si lascia misurare. Se nella foto c'è un cartellino, l'app prova a leggerlo e te lo dice sempre: o «Cartellino letto: …», o «Nessun testo leggibile nella foto».
  5. Gli interruttori compaiono solo dove c'è un posto vuoto da riempire: Usa il conteggio come quantità, Usa come sigla, Usa come provenienza. Quello che hai già scritto tu non viene mai sovrascritto, e le note si allungano: un secondo giro si mette in coda al primo, non al suo posto. Il testo è modificabile: nelle note entra quello che leggi lì.
  6. Dopo, nel dettaglio della foto, Numeri sulle forme mostra o nasconde i numerini — e come li vedi lì escono anche nelle condivisioni e nei report. Tocca una forma per sapere chi è: «7: 4,2×2,8 cm». Se la foto non è calibrata l'etichetta lo dice, invece di dare un numero.

La misura vale nel piano dei due punti che hai calibrato: la foto va scattata a piombo, col vassoio parallelo al sensore. Il riferimento dichiarato è ±2 mm sui pezzi ben inquadrati; un frammento in piedi o sul bordo della foto è fuori da quel patto.

✏️ Disegni (nei Media)

  1. Crea una nuova tavola e scegli una foto del sito come sfondo: è il tuo «lucido» digitale. Un disegno può proseguire su più giornate. Si può anche non metterla, la foto: sul lucido bianco si disegna lo stesso.
  2. Ricalca strati, tagli e pietre con il dito o con la Apple Pencil. Pizzica per zoomare (fino a 6×, doppio tocco a due dita per tornare a 1×). Se la foto ti copre il tratto, dal menu della fotocamera scegli Opacità sfondo… e portala dove serve, dal 5% al 100%: sbiadisce la foto, non il disegno. La scelta resta sulla tavola e vale anche in PDF, DOCX, PNG e Esporta con legenda.
  3. Tutto il resto sta sotto Strumenti (la chiave a forcella nella barra), che è l'indice delle sette modalità: Casella di testo, Ricalco PRO, Scala della foto, Punto quotato, Retino, Stile del tratto e Scala virtuale. Se ne tiene una sola alla volta: la spunta dice quale, e finché è accesa il dito non disegna ma comanda quello strumento — per tornare a disegnare tocca di nuovo la voce spuntata. Le tre voci che lavorano sull'immagine (ricalco, scala, punto quotato) compaiono solo se una foto di sfondo c'è.
  4. Con Casella di testo metti le etichette (es. «US 1002»): si spostano, si ridimensionano col pizzico e hanno quattro caratteri tra cui scegliere.
  5. Il Ricalco PRO riconosce il contorno dell'oggetto che tocchi (una pietra, il limite di uno strato) e lo trasforma in tratto: colore, spessore e stile della linea si cambiano senza uscire dalla modalità, e i contorni escono lisci invece che a scaletta. Tutto avviene sul dispositivo, senza rete.
  6. Dentro il ricalco, Ricalca tutto PRO fa il giro da solo su tutta la foto. Nel foglio di avvio decidi la veste — Solo contorni, oppure un retino e magari un Velo di colore — e premi Avvia: la barra dice a che punto è, e ci vogliono alcune decine di secondi. Quello che compare è un'anteprima, non il disegno: un tocco dentro una forma la esclude, un altro la riprende (fra forme sovrapposte vince la più piccola sotto il dito), Passata fine ripassa soltanto dove non aveva trovato niente, e Applica mette sul disegno quello che è rimasto. Finché non applichi, la tavola non è toccata.
  7. Con lo strumento Scala della foto (righello) tocchi i due estremi di una misura nota — un segmento della palina — e scrivi la distanza vera: la foto acquisisce la scala, e da lì in poi le esportazioni parlano in metri.
  8. Con Punto quotato metti sulla foto la crocetta di un punto GNSS del sito (o un punto scritto a mano): nome, quota e coordinate compaiono in un'etichetta trascinabile con la lineetta di richiamo. Pizzica sull'etichetta selezionata per rimpicciolirla o ingrandirla, quando i valori coprono il disegno.
  9. Il Retino campisce le forme: tocchi dentro una forma chiusa e quella si riempie. Ci sono i dieci retini di convenzione — Muratura / pietra, Laterizi, Malta / intonaco, Argilla, Limo, Sabbia, Ghiaia, Carbone / cenere, Roccia naturale, Legno — e il Velo di colore (un colore con la sua opacità), da soli o insieme. Se una forma sta dentro un'altra vince la più piccola sotto il dito; Rimuovi riempimento la ripulisce. Non serve la foto: la campitura lavora sulle forme disegnate, quindi funziona anche sul lucido bianco.
  10. Lo Stile del tratto veste una linea già disegnata: la tocchi e scegli fra Continua, Tratteggiata, Punteggiata e Tratto e punto, regolando lo spessore. Disegna con questo stile fa nascere già vestiti i tratti successivi; Rimuovi veste riporta la linea piena. Non è un effetto dello schermo: i trattini sono segmenti veri, e restano tali in PDF, DOCX, PNG, SVG e DXF.
  11. La Scala virtuale porta sulla tavola gli stessi riferimenti delle foto: metrino, palina, quadrato, crocetta, freccia del nord e misure a due tocchi. I tipi metrici chiedono che la tavola abbia una scala, cioè la Scala della foto: senza una distanza nota l'app spiega invece di disegnare. In SVG e DXF PRO questi elementi escono come vettori, sul loro layer, e la misura letta col righello del GIS combacia con l'etichetta.
  12. Esporta con legenda PRO: l'immagine esce con una fascia bianca sotto — barra metrica (se la scala c'è), freccia del nord per le foto scattate a piombo, «vista da» per le frontali.
  13. Esporta vettoriale PRO: SVG per il disegno, oppure DXF per il GIS. Con almeno due punti quotati con coordinate su una foto a piombo, il DXF esce georeferenziato in UTM e in QGIS si posiziona da solo sul mondo; con la sola scala esce in metri locali; senza né l'una né gli altri l'app lo dice e non produce un file senza unità. L'SVG fa eccezione sull'opacità: incorpora la foto originale tale e quale, quindi lo sfondo attenuato lì esce a piena forza.
  14. Quando hai finito, nascondi la foto: resta il disegno pulito, pronto per il report.
Il lucido digitale
Il lucido digitale

👷 Cantiere

  1. Registra le presenze del giorno: nome, mansione e ore di ciascuno.
  2. Tieni l'inventario delle attrezzature e a chi sono assegnate.
  3. Sotto Materiali c'è il registro di quello che esce dallo scavo, col numero delle righe già registrate scritto sotto il nome.
Presenze e ore
Presenze e ore

📦 Materiali (nel Cantiere)

Il momento vero non è la fotocamera: è sedersi a fine giornata con le cassette davanti e batterle una dopo l'altra, stanchi e con le mani sporche. Tutto qui è fatto per quel momento — ed è gratis, come registrare i punti: consegnare quello che si è scavato è documentazione di base.

  1. Cantiere → Materiali → +. La scheda si apre già con la data di oggi e con l'ultima provenienza usata: dalla seconda riga in poi registrare è quasi solo toccare. Il campo propone le provenienze già usate su quel sito.
  2. I campi sono nell'ordine in cui si compila davvero: Provenienza (es. «US 102»), Classe, Quantità con la sua Unità (frammenti, pezzi, sacchetti, cassette, grammi), la sigla della cassetta o del sacchetto, Stato (Da lavare, Lavato, Siglato, Consegnato), note e data.
  3. Le classi proposte sono undici — Ceramica, Laterizi, Ossa animali, Ossa umane, Metallo, Vetro, Industria litica, Malta e intonaco, Legno, Campioni, Altro — ma puoi scriverne una tua («Intonaco dipinto»): resterà quella parola in ogni lingua, perché l'app traduce solo le voci che propone lei.
  4. La quantità si può lasciare vuota: una riga può dire «c'era questa roba» senza contarla, e nelle esportazioni quella cella resta vuota, mai zero.
  5. Le foto della scheda si fanno con Scatta, si prendono con Dalla libreria oppure con Dal sito, che pesca fra le foto già in galleria che non hanno ancora una scheda. Sono le stesse foto dei Media: cancellare un materiale non cancella le sue foto, che perdono solo il legame.
  6. Nella pagina della giornata la sezione Materiali compare solo se quel giorno ne hai registrati. Riporta nel diario propone la riga riassuntiva, raggruppata per provenienza e con le note per intero: la correggi e la aggiungi in coda al diario. Premuto due volte scrive due volte — il diario non si riscrive mai da solo.

📄 Report

  1. Scegli il tipo: giornaliero (gratuito, con filigrana), settimanale, mensile o finale con appendici complete PRO.
  2. Scegli la lingua del report fra diciassette, indipendente dalla lingua dell'app: la relazione può uscire in tedesco anche se l'app la usi in italiano.
  3. Genera il PDF, oppure esporta DOCX con logo e foto PRO, CSV dei punti, GeoJSON per QGIS PRO.
  4. In fondo c'è Export materiali (tutto il sito), gratuito: Esporta CSV materiali per il foglio di calcolo, e Esporta HTML materiali per una tabella con le miniature che si apre in qualunque browser senza rete. Intestazioni, classi, unità e stati escono nella lingua scelta per il report; quello che hai scritto tu resta come l'hai scritto. Nel report di fine lavoro i materiali hanno la loro appendice, per provenienza.
  5. Con le foto nei report attive puoi scegliere Schede fotografiche al posto delle foto PRO: ogni foto entra nel PDF e nel DOCX come scheda di documentazione completa di dati e mappa, nella lingua del report.
Generazione dei report
Generazione dei report

Ricevitore GNSS esterno e NTRIP

Con un ricevitore esterno (antenna centimetrica) l'app arriva alla precisione RTK. Il GPS interno resta sempre disponibile come ripiego.

  1. Accendi il ricevitore e attiva il Bluetooth del telefono.
  2. Nel Rilievo scegli la sorgente di posizione: GNSS esterno (BLE/NMEA) PRO e seleziona il tuo ricevitore dall'elenco. Sono supportati anche i ricevitori MFi (gratis) e quelli che pubblicano NMEA in rete.
  3. Per le correzioni RTK configura l'NTRIP: indirizzo del caster, porta, mountpoint, utente e password (restano nel portachiavi del dispositivo). L'app invia la posizione al caster e riceve le correzioni.
  4. Attendi il passaggio a RTK Fix: precisione centimetrica. Verifica su un caposaldo prima di iniziare.

Dove il telefono non prende, esiste anche la strada senza internet: una base piantata su punto noto e un rover che si scambiano le correzioni via radio LoRa, senza caster e senza SIM (kit RTK DFRobot con ponte ESP32). All'app non cambia niente — riceve dal ricevitore un NMEA già corretto — e il montaggio del ponte è documentato a parte, nel suo README: questa resta una guida all'app, non un manuale di firmware.

Backup e scambio

  1. Dal menu del sito tocca Esporta sito (.zip): dentro c'è tutto — giornale, punti, foto, disegni, ore, capisaldi.
  2. Conserva lo ZIP dove vuoi (Files, Drive, e-mail…). È il tuo backup: l'app non ha cloud, per scelta.
  3. Importa sito (.zip)… ricrea il sito su un altro dispositivo, anche tra iPhone e Android.

⚠️ Elimina sito… cancella il sito con tutto il suo contenuto ed è irreversibile: esporta prima uno ZIP se hai dubbi.

Gratis e Pro

GratisPro
Siti1Illimitati
GNSSGPS interno, ricevitori MFi+ BLE/NMEA, NTRIP
ReportGiornaliero con filigranaTutti, senza filigrana
ExportPDF, CSV+ DOCX con logo e foto, GeoJSON
DisegniLucido, zoom, testi, scala, punti quotati, retini, stili di linea, opacità dello sfondo+ Esporta con legenda, SVG/DXF
Ricalco automatico—A tocco e «Ricalca tutto»
Registrazioni NMEARilettura e condivisione dei fileLa registrazione (serve l'antenna esterna)
Libretto livellazioni✓✓
Scheda fotografica—Condivisione e schede nei report
MaterialiRegistro, CSV e HTML+ appendice nei report
Scale virtualiSulle foto e sulle tavole+ vettori in SVG e DXF
Conta e misura—Su una foto e in serie
Misura 3D (LiDAR)—Sui dispositivi con scanner
Dettatura vocale✓✓
Lingue dei report1717

Pro è un abbonamento mensile o annuale con rinnovo automatico, oppure un acquisto unico a vita. Si gestisce e si disdice dalle impostazioni dell'ID Apple. Quando ti spetta un periodo di prova gratuita, la schermata Pro te lo scrive prima dell'acquisto («7 giorni gratis, poi …»): se non c'è scritto, non ti spetta — l'app non promette una prova che poi l'acquisto non mantiene.

Risoluzione dei problemi

Il ricevitore Bluetooth non compare o non si collega

Controlla nell'ordine:

Non arrivo mai a RTK Fix
NTRIP non si connette
La quota s.l.m. è vuota o zero

Il GPS interno dei telefoni fornisce solo la quota ellissoidica. La quota ortometrica (s.l.m.) arriva dalla frase GGA di un ricevitore esterno. Senza ricevitore, i punti salvano comunque l'ellissoidica.

La dettatura non funziona
La mappa catastale (WMS) non si vede

L'app è offline, ma i layer WMS sono servizi web: servono una connessione e un servizio attivo. Il catasto italiano è preconfigurato; per altri paesi inserisci l'endpoint WMS del servizio nazionale (deve supportare EPSG:3857). Lontano dalla copertura dati, la mappa base e i punti restano visibili.

Le foto non hanno coordinate

La foto prende la posizione dall'ultimo fix GNSS: apri prima il Rilievo e aspetta che la posizione sia agganciata, poi scatta. Col permesso posizione negato, le foto si salvano senza coordinate.

Nel report mancano foto o logo

Foto nei report, logo e intestazione personalizzata fanno parte di Pro e valgono per DOCX e PDF. Nel giornaliero gratuito c'è la filigrana e le foto non sono incluse.

Ho eliminato un sito per errore

L'eliminazione è definitiva: i dati non sono recuperabili (non esiste un cloud). Se hai uno ZIP esportato in precedenza, importalo per ripristinare il sito a quella data. Consiglio: esporta uno ZIP a fine giornata.

Ho comprato Pro ma risulta ancora bloccato

Tocca Ripristina acquisti nella schermata Pro, con lo stesso ID Apple dell'acquisto. Se hai cambiato dispositivo, il ripristino recupera l'abbonamento o la licenza a vita.

«Rileva» è spento, o dice «Meteo non disponibile»
La scheda fotografica esce senza mappa

La vista satellitare arriva da Apple e richiede la rete: l'app aspetta fino a 15 secondi, poi genera la scheda senza mappa (i dati non aspettano la rete). Su reti lente da cantiere può volerci l'intera attesa: riprova sotto Wi-Fi. Senza geotag sulla foto, la mappa non c'è per definizione.

«Ricalca tutto» non trova niente, o trova troppo
Il tratto non si lascia rivestire
Il retino non compare quando tocco dentro la forma
Il DXF viene rifiutato, o si apre «vicino all'origine» nel GIS
Ho attenuato lo sfondo, ma l'SVG esce con la foto piena

È così e resta così: l'SVG si porta dentro il file originale della foto, non una sua copia sbiadita, e schiarirlo vorrebbe dire ricomprimerla — cioè peggiorarla per tutti quelli che l'SVG lo aprono per lavorarci. Opacità sfondo… vale nell'editor, nel PDF, nel DOCX, nel PNG e in Esporta con legenda. Se ti serve il vettoriale senza foto, scegli SVG — solo il disegno; se ti serve la foto attenuata, esporta in PNG o passa dal report.

La freccia del nord non compare nell'esportazione con legenda

La freccia compare solo per le foto scattate a piombo con la fotocamera dell'app, che registra l'azimut nello scatto. Per le foto frontali esce la scritta «vista da …» (una freccia del nord sul piano di un prospetto sarebbe una bugia geometrica); per le foto importate dal rullino non c'è nessuna delle due, perché mancano i dati di ripresa.

«Conta e misura» non compare sulla foto

Il comando vive solo sulle foto di un materiale — è lì che ha senso scontornare frammenti — e si apre dal dettaglio della foto, non dalla scheda, che mostra soltanto le miniature. Se il tocco apre la schermata Pro, la funzione è quella: fa parte di Pro, come il ricalco.

La stecca metrica non viene trovata
Il conteggio non torna col vassoio vero
Il cartellino non viene letto, o propone la cosa sbagliata
La serie si è fermata, o alcune foto non sono entrate
Il metrino virtuale non combacia col righello vero

La scala vale nel piano dei due punti che hai calibrato: se la foto è presa di sbieco, un elemento posato più lontano o più vicino di quel piano non può combaciare. Fotografa a piombo, col piano parallelo al sensore, e calibra su una distanza che sta in quel piano. Se il valore dichiarato era sbagliato, Ricalibra: tutte le misure già posate si riscrivono da sole, perché il numero non è mai salvato.

«Misura 3D» non c'è, o la misura sfora